Quello che
bisogna sapere prima di acquistare e usare un microscopi.
a cura di A.A.R.T.
Lo scopo di queste pagine è quello di
fornire delle nozioni basilari sui microscopi. Il lettore alla fine
potrà, con
cognizione di causa, addentrarsi nel campo della microscopia oltre che
procedere, se interessato, ad un acquisto mirato.
Essendo un argomento monografico e
riassuntivoconsigliamo di consultare
gli altri titolidi questa serie o
l’originale.
Tutti i diritti
sono riservati.
E’ vietata la
riproduzione anche parziale.
Il microscopio.
Nato nel 1600è uno strumento
che
permette di osservare oggetti e particolaridi dimensioni ridotte, cosa che altrimenti non
sarebbe possibile ad
occhio nudo.
E’
realizzato da due gruppi ottici“ l’
obiettivo e l’oculare, questi sono opportunamente accoppiati fra loro
in modo
che gli ingrandimentiprodotti
dall’obbiettivo sono moltiplicati dagli ingrandimenti prodotti
dall’oculare
determinando così l’ingrandimento totale.
Una
meccanica appropriata ed un sistema di illuminazione completano il tutto
I limiti dei
microscopi
L’osservazione al microscopiodeve fornire delle informazioni utili
relative all’oggetto in esame e per tale motivo che il campione a volte
deve
essere preparatoo illuminato in
modo
specificoo disposto in modo taleper potere evidenziare al massimo i vari
particolari.
Chi si presta ad una osservazionedeve sapere ciò che vuole vedere.
Per quanto si cerchi di migliorare le
tecniche costruttive dei vari componenti che realizzano un microscopio
ottico è
teoricamente impossibile aumentare il potere risolutivo oltre un certo
valore.
Cioè è impossibile osservare
due punti fra
loro vicini che distino fra loro meno di una certa distanza limite.Questa distanza limite dipende dal
tipo di
luce che colpisce l’oggetto e varia da0,27a 0,21 um( millesimi di millimetro )se la luce è bianca o violetta.
0,21 – 0,27um
O
---------------------------- O
Minima distanza
osservabile con microscopio
Tenendo presente che l’occhio nudo può
distinguere come limite due punti distanti0,1 mm risulta che i massimi ingrandimenti possibili
con un microscopio
otticoteoricamente risultanoparia
circa 2.000 volte in pratica 1.600
volte.
Come sono
realizzatii microscopi
parteotticameccanica o supportoilluminazione
Questi
gruppi funzionali, comuni a tutti i microscopi,devono
essere progettatie costruiti in relazione
all’oggetto da
osservare e in che modo deve essere visto.
Modi operativi di
un microscopio.
Abbiamo due modi di osservazione ben
distinti che caratterizzano due classi di strumenti.
Osservazioni per trasparenza :la luce
attraversa il corpo in esame delineandone i contorni. L’oggetto viene
ridotto
in lamine sottili tanto da risultare trasparente alla luce, viene poi
appoggiato su di un vetrino e posto fra l’obiettivo e il fascio di luce.
Il colore naturale o apportato
appositamente alcampionein esame, il tipo di luce che lo
attraversa( sia come gamma che
quantità
) oltre al modo di essere inviata permettono l’osservazionedei particolari del soggetto in esame. Questo
è il sistema classico per osservazioni a forti ingrandimenti
utili in biologia
e campi affini.
Osservazioni per riflessione: la luce
colpisce l’oggetto, viene riflessaevidenziando i particolari.Osservazione più intuitiva e classicautilizzataper bassi
ingrandimenti in tutti i settori compresa l’industria.
Intutti i casi la luce può essere quella
ambiente o generata da una fonte
luminosa dedicata.
Entro certi limiti, un microscopio nato per lavorare
in trasparenza può
benissimo operare in riflessione e viceversa.
Come si osserva.
L’osservazione può essere diritta con
l’oculare posizionato in modoperpendicolare all’oggetto o con l’oculare posto a45°.
Possiamo osservare con un solo occhio (
osservazione monoculare ) o con ambedue ( osservazione binoculare ).
L’osservazione binoculare può essere
stereoscopicadove si hanno due camini
ottici differenti che corrispondono a due obiettivi distinti, o normale.In questo secondocaso l’obbiettivo è unico con un solo camino
ottico sdoppiato vicino agli oculari. Solo con una osservazione
stereoscopica
si possono valutare le profondità dell’oggetto in esame.
I
microscopi stereo sono chiamati comunemente stereoscopi.
Come appare
l’oggetto osservato.
L’immagine
che si osservanell’oculare dipende
dallo schema ottico, cioè dalle caratteristiche dei componenti,
in chemodo sono accoppiati fra loro, e
come viene
trasmessa la luce.
Ci
sono microscopi dovel’oggetto appare
diritto come se si leggesse una pagina di un libro: questi sono
chiamati anche
per osservazione, sono normalmente usati per il controllo e comunementeoperano con bassi ingrandimenti.
Inaltril’oggetto appare capovolto oppure capovolto einvertito, comei
classici microscopi per biologia e simili,
dove il campione da osservare è talmente piccolo che non
interessa se sul
vetrino è messo con la testa a sinistra e questa si vede a
destra.Ciò non
incide sulla qualità della immagine
ne tanto meno sull’esame della stessa.
Gli ingrandimenti
utili
L’utilità del microscopioè quella di fornire delle informazioni che
devono essere realmente utili,cioè
“ cosa
si vuole vedere “e questo dipende
unicamente da quanto si deve ingrandire l’oggetto e come si deve
osservarlo.Abbiamo i microscopi per
biologia capaci da 20 a più di 1.000 ingrandimenti e quelli per
osservazione
che permettono ingrandimenti da 3 a 100 volte.
Il cambio degli ingrandimentisi ottienesostituendo ol’obiettivo
o
l’oculare o ambedue contemporaneamente.
Dobbiamo fare una premessa. I microscopi
per biologia sono, nella maggioranza dei casi, realizzati secondo delle
norme
specifiche dettatedalla “ società
internazionale di microscopia “ norme che stabiliscono la lunghezza del
camino
ottico, il diametro degli oculari, il filetto degli obiettivi.Questo
permette di sostituire e usare
obiettivi o oculari di marche diverse sullo stesso microscopio e anche
altri
accessori.Queste norme valgono solo per
i microscopi per biologiae solo in
pochissimicasivengono
disattese. Mentreper i microscopi stereo
le varie case
costruttrici operano senza norme specifiche.
Nei microscopi per biologia si ruota il
tamburo a“ revolver “ porta obiettivi o
sisostituisce l’oculare.Mentre negli stereoscopi ogni
costruttore propone un suo sistema per cambiare gli obiettivi.
Sugli obiettivi viene sempre riportato il
fattore di ingrandimenti, indicato con il simbolo“
X “.
Altre indicazioni sono l’apertura numerica
, che può essere compresa fra 0,20 e 1,5 e indica la
luminosità dell’obiettivo.
Vale una regola pratica per una corretta
osservazione : il prodotto della coppia oculare - obiettivo deve essere
compreso fra500 e 1.000 volte
l’apertura numerica.Per esempio un
obiettivo a bagno d’olio da
90
X con una apertura numerica pari a 1,25 potrà essere usato per
osservazioni con
fattori di ingrandimento da 625 a 1.250.
In molti casi vengono riportati
sull’obbiettivo con simbolidettati dal
singolo costruttore, il tipo, la
lunghezza del camino ottico e il modo di lavoro. Tuttiquesti dettagli vengono approfonditi in altri
volumi di questa serie.
Esistono anche microscopi per biologia a
obiettivo a zoom con fattore di zoom da1 - 3 a 1 – 6 , questi sono poco diffusi per
problemi costruttivi,
mentreil sistema a zoomha maggior diffusione negli stereoscopi.
Dimensioni diverse
e ingrandimenti utili per l’osservazione
Componenti di microelettronica
distanza fra i piedinida
1,2a 5 mm10 – 40 x
retino stampo tipografica10 mm5 – 20 x
orologeria - odontoiatria5- 10 X
mineralogia5 - 80 X
parassiti10 – 100 X
spore di
funghi, analisi di liquidi , osservazioni
di cellule
vegetali e altreda 1 mm a 1 um20 – 1.250
La distanza di
lavoro
Nei microscopi per biologia il fuoco
dell’obiettivo è quasi a contatto con l’oggetto, a volte per
forti
ingrandimenti è meno di 1 mm.
Nei microscopi per osservazione,sia monoculari che stereoscopi, la distanza
di messa a fuoco aumenta fino ad arrivare nei modelli più comunifino a4 – 9 cm.
Questo è un dato molto importante da
tenere in considerazione da chi deve usare degli utensili per lavorare
sul
pezzo in esame.
Negli stereoscopi di ultima concezione
realizzati per il settore medicale e che si stanno diffondendo nel
campo
industriale ci sono modelli che hanno una distanza di lavoro pari a 20
- 30 cm.
La meccanica e lo
sbalzo del microscopio
La meccanica del microscopio deve essere
precisa e solida. Per questi motivi è sempre stata realizzata in
modo più
compatto possibile. L’osservazione di campioni con dimensioni ridotte
posti su
dei vetrini o piccole superficiha
determinato la costruzione di meccaniche con sbalzi dell’ordine di 7 –
10
cm.Anche gli stereoscopi
hanno
seguito questa via con meccaniche di foggia diversa ma con sbalzi
simili.
Attualmente le esigenze sono cambiate e
molti professionisti devono lavorare su superfici sempre più
grandi come quadri
o schede elettroniche, oppure, comenel
settore medico, con osservazioni su corpi umani.
La struttura o supporto classico si è
perciò evoluta. Cisono produttori
che
offrono meccaniche di nuova concezione che permettono sbalzi di 20 - 30
cm
utilizzabili sia con i biologici che con gli stereoscopi.
Poi grazie alla inventiva di piccoli
produttori o artigiani che adattano il corpo del microscopio ad altri
supporti
più versatili,si sono realizzati nuovi modelli capaci di
soddisfare le
richieste provenienti dal mondo del lavoro.
Altri dati utili.
Il corpo o la meccanica dei microscopi e
degli stereoscopi deve essere solida, robusta e resistente nel tempo,normalmente è in alluminio, o in ottone.Le basi possono essere anchein ferro o altro metallo pesante.Imicroscopi per biologia devono avere la regolazione
della messa a fuoco
normale e anche micrometrica.Questo
è
un parametro importante che qualifica uno strumento come professionale
e non
come giocattolo o da studio. La regolazione dellospostamento
micrometrico può essere coassiale
allo spostamento grosso o normale,o
ancheindipendente.
La regolazione micrometrica manca negli
stereoscopi.
Il tipo di fonte luminosa, pur essendo un
parametro importante per l’osservazione, non influisce sulla scelta ed
è solo
importante per i microscopi per usi particolari, dove è
necessaria una
specifica illuminazione. Nella maggioranza dei casi la presenza di un
illuminatore
è solo indice di comodità.
Negli stereoscopiutilizzati
per usi industriali,
l’illuminazionenon dovrebbeessere vincolata al corpo dello strumento, in
questi casi una comune lampada con braccio flessibile permette di
illuminare
l’oggetto dalla posizione desiderata.
La qualità delle ottiche è
importante e
determinante per la scelta.
Nel caso di microscopi per biologia gli
obiettivi che superano i 40X dovrebbero essere molleggiati per evitare
che
urtando contro il vetrino lo spezzino. Anche la presenza di obiettivi
ad
immersione e di oculari con reticolo o con scala, qualificano lo
strumento.
Altri accessori come il tavolino
traslatore,il porta filtri , il
diaframma a iridesonoindispensabili per chi lavora per
trasparenza.
Gli oculari se trattati antiriflesso o a
campo largo dannomaggior valore allo
strumento.
I microscopi presenti in Italia sono tutti
di fabbricazione estera in quanto, attualmente, manchiamo di una
industria
ottica. Per qualsiasi evenienza, perciòè consigliabile usufruire della esperienza di
ditte che operano da
diversi anni in questo settore.
Bisogna tener presente che usando oculari
dotati di scala o reticolo graduato il microscopio permette di misurare
il
pezzo in esame, oppure di contare quante particelle sono depositate su
di una
certa area,.Esistono comunque
microscopi specifici per queste operazioni.
L’evoluzione tecnologica ha aggiunto, poi,
ai microscopi un altro oculare dove applicare una telecamera, questo
è un
accessorio utile cheperòcrea dei problemi, in quantoil costruttore non indica la dimensione del
sensore dellatelecamera per la qualeha calcolato il gruppo ottico.Ne risulta che l’immagine vista sul monitor
appare ingrandita maggiormente di quella osservata tramite l’oculare.
Questo è
un problema per chi opera a bassi ingrandimenti5 – 20 volte.La
telecamera può
benissimo venir applicata anche quando non esiste l’oculare dedicato e
molte
volte con risultati migliori.
Ultimiconsigli
per la scelta
Un professionista, il ricercatoreo un appassionato che vogliano avere il
desiderio di indagini approfondite dovranno possedere, per forza di
cose, più
di uno di questi strumenti per il fatto che, anche se questi sono
versatili,
sono comunque specifici.
Per altri scopi, la scelta deve tener
presente l’uso particolaree gli
ingrandimenti che si vogliono ottenere.Uno studente in medicina, un medico, dovranno
orientarsi su microscopi
per biologia. Chi si occupa di botanica, mineralogia, zoologia, scienze
naturalidovràusare uno stereoscopio capace di una ampia
gamma di ingrandimenti con illuminazione per riflessione e per
trasparenza.
I tecnici che operano nei settori
industriali come meccanica, oreficeria, orologeria, elettronicae anche odontotecnica,dovranno
orientarsi sullo stereoscopio,
possibilmente a fuoco lungo e con uno sbalzo notevole.In questi campigli
ingrandimenti utili vanno dai 5 alle 40
volte.
Per il neofita,che
si avvicina al mondo della microscopia o
per passione o per curiosità, è consigliabile che il
primo microscopio sia uno
stereoscopio per un semplice motivo:è
uno
strumento di uso semplice e intuitivo, dà grandi soddisfazioni e
permette
di collegare quanto si vede con il mondo circostante.
Il passaggio al biologico avverrà una
volta preso dimestichezza con il mondo della microscopia e ci si sente
pronti
ad operare con i vetrini.
Questo evita di andare incontro a delle
delusioni che possono distogliere il neofita da questa scienza.
Attualmente in commercio si trovano
strumenti abbastanza economici con caratteristiche che solo qualche
hanno fa
erano una prerogativa dei modelli costruiti dalle case più
famose.
La scelta è più impegnativa
riguarda la
parte ottica: in questo caso è consigliabile affidarsi alla
capacità e serietà
di operatoriseri e onesti.Ricordarsi che sul mercato ci sono
otticheche come qualità e prezzo
possono venir paragonate ad auto vetture di elevato prestigio e
prerogativa di
pochi, ma esistono molte ottiche che compiono bene il proprio lavoro
come molte
automobili dipiccola cilindrata.
Consigliamo di lasciare i microscopi più sofisticati ai
professionisti o a chi
fa della ricerca.
Una parola và spesa per l’acquisto di
un
modello di occasione o usato.In questo
settore non esistono saldi o fine serie, il microscopio perde poco
valore nel
tempo e chi ne possiede uno valido difficilmente lo vende o lo
sostituisce,comunque è anche
possibile
reperire dei buoni modelli usati.
Chi opera nel settore, ha più
convenienza
ad utilizzare un microscopio vecchio come parti di ricambio che venderlocompleto.
Vale sempre la
premessa che bisogna appoggiarsi a ditte serie e competenti.