Per l'acquisto di quanto
trattato inquesto manuale vedere la voce
sistemi di
osservazione- accessori microscopi
I sistemi di osservazione con
telecamera – Realizzazione pratica
Queste
pagine illustrano come realizzare un sistema
di osservazione, sono un argomento monografico riportato come sunto.
Un
sistema di osservazione è realizzato daalcuni
componentibase.
Questi
devono venir scelti e progettati secondo
l’oggetto che si deve inquadrare, cosa si vuole vedere e in che modo.
La
possibilità di utilizzare dei componenti modulari,
è un grande vantaggio, perché una volta scelti in
funzione del tipo di
osservazione possono venir assemblati facilmente.
I sistemipiù
comuni sonoquelli che servonoper il controllo di oggetti sul piano e
vicini.In questo caso il sistema
và
progettato in funzione della dimensione dell’oggetto che deve essere
riprodotto.
Indicativamente abbiamo :
oggetti inferiori a 2mm, area
ripresa 2 x1,5
oggetti inferiori a 10 mm area ripresa
10 x7,5
oggetti superiori ai 10 mm
Gli altri
sistemi servono per : osservare entro
cavità, in zone inaccessibili,
oggetti
distanti e in mancanza di luce
Osservazioni di un areainferiore a 1,5 X 2mm.
Questa è la classica osservazione di campioni microscopici, in
relazione
del
soggetto può essere per trasparenza che perriflessione.
I
risultati migliori e meno costosi si ottengono
utilizzando la strutturae gli obiettivi
di un microscopio, oppure un microscopio
completo al quale viene applicata una
telecamera. I limiti di questa osservazione dipendono solo dagli
obiettivi, dal
modo di
illuminare il campione e sono gli stessi del microscopio ottico.
Rimandiamo il lettore ai testi di microscopia.
Nei
microscopila distanza fra l’obiettivo e il campione diminuisce
quando aumentano
gli ingrandimenti fino ad essere di
pochi mm per i modelli usati in metallurgia
e pochi decimi di mmper ibiologici.
Ricordiamo
che i microscopi per metallurgia lavorano
per riflessione e differiscono principalmente da quelli per biologia
dal modo
di come illuminare il campione.
Questi
dati qualificanola complessità
dell’apparato di illuminazione
che caratterizza questi strumenti e fanno capire
perché e conveniente usarli.
Dobbiamo
comunque tener presenteche è
possibile fare osservazioni in
riflessione con microscopi per biologia e
viceversa fare osservazioni per
trasparenza con microscopi per metallurgia, bastaagire
sul sistema o sul modo di illuminare.
In altri
casi dove non si voglia usare la struttura
di un microscopio, come nel caso di esami di particolari posti su
grandi
superfici, è sempre conveniente usare obiettivi nati permicroscopia. Una soluzione èdi usarequelli a bassi ingrandimenti
da 3 X a 12 Xapplicati direttamente
alla telecamera o anche
con tubi di prolunga.
La
tabella sottostante evidenzia alcune possibili
combinazioni.
lunghezza tuboarea
riprodotta
mmdistanza di lavoromm
3, 7 Xdiretto
3,7X40mm
8Xdiretto4x
330
8X40mm2x 1,510
12Xdiretto
12X40mm
Con
questi ingrandimenti è difficile realizzare degli
obiettivi che permettono di lavorare a distanze maggiori.
La
struttura meccanica può essere realizzata in
diversi modi, bisogna comunque tenere presente che lavorando a
forti
ingrandimenti occorre sempreuna
regolazione della messa a fuoco fine.
A tale
riguardo si possono usare i carrelli porta condensatori dei microscopi
oppure
delle basi magnetiche con regolazione
fine usate in meccanica per reggere i
comparatori o i supporti per ingranditori. Un ulteriore
possibilità è quella di
utilizzare
una coppia di prolunghe filettate da 40 mm in modo che la
messa a
fuoco avvenga avvitando una dentrol’altra leprolunghe.
Come applicare la telecamera
al microscopio.Sono possibili diversi
modi, prima
dobbiamo fare delle considerazioni. Nella
maggior parte deglistrumenti ottici
dotati di oculare il segnaleottico si
propaga lungo un cammino di lunghezza
ben definita dove alla fine si focalizza
sulla lente anteriore dell’oculare stesso.Teoricamente il sensore della telecamera
deve essere posizionato in quel
punto per lasciare intatta la funzionalità dello strumento. Non sempre è possibile inserire la
telecamera nel tubo portaoculare, in pratica il sensore si posiziona a
3 – 5 cmda quel punto.Ne
risultache la messa a fuoco dell’obbiettivo è
diversa e deve essere corretta,
non corrisponde poi se gli obiettivi sono intercambiabili e infine
l’area
riprodotta
sul monitor appare più ingrandita rispetto a ciò
che si vede ad
occhio nudo nell’oculare.
Questo
è quanto succede se applichiamo la telecamera
al microscopio nel modopiù
semplice ed
intuitivo, che è quella di
sostituirla all’oculare.
Altre
possibilità sono quelledi togliere
il sistema prismatico da dove
parte il tubo porta oculare e applicare la telecamera
su di una prolunga,
oppure tagliare il tubo porta oculare e tramite un anello applicare o
la
telecamera o l’oculare.
In
biologia per il solo fatto che i campioni sono
colorati è consigliabile usare una telecamera a colori mentre
per la
metallurgia
possono andare bene anche quelle monocromatiche.
Nel caso
di microscopi dotati di attacco per
telecamerabisogna trovare il punto
esatto dove, una volta cambiato l’obiettivo,
non occorra rimettere nuovamente a
fuoco. Inoltre con questi microscopi si deve conoscere la dimensione
del
sensore utilizzato
dalla telecamera consigliata dalla casa costruttrice così,
nel caso si utilizzasse un sensore con dimensione diversa, da sapere
come viene
modificato il fattore di ingrandimento.
Ricordiamo che è
possibile utilizzare una telecamera dedicata cioè apposita per
essere applicata
al microscopio.
Queste telecamere sostituiscono l’oculare e sono progettate per
essere a fuoco sul piano della prima lente dell’oculare.
Il costo è superiore
ma i risultati migliori.
Osservazione di una area10 x 7,5 mm.E’
il
genere di osservazione più diffusa perché utilizzata in
campo
industriale. Non è un tipo di
osservazione critica,dove i problemi
più importanti sono quelli della distanza tra obiettivo ed
oggetto
che deve essere
tale da permettere di lavorarese
necessario con un utensile e della dimensione dello sbalzo della
meccanica per
operare su ampie superfici.
Nell’industriaattualmente si usa una lente calibrata chiamata
retino che riproduce
ingrandita una superficiepari
a 1 cmq,
questo permette nel campo tessile di contare la trama dei filati, o nel
settore
tipografico di osservare i
punti dei colori sulle stampe
Lo stesso
metodo di osservazione con telecamera ( osservazione
a retino ) corrisponde alla ripresafissa di unaarea
di 10 x 7,5 mm.
Come un normale retino ottico, la telecamera viene appoggiata
su di una base trasparente che ha il
compito di far passare la luce e l’oggetto
piano è posto sotto la base.Modelli
più
sofisticati possono disporre di una messa
a fuoco e di illuminazione.Con obiettivi
comuni la distanza fra lente
frontale eil piano è dell’ordine
dei 3
– 5 cm,
questa distanzanonè
però sufficiente per lavorare con utensili.Per avere distanze di lavoro maggiori occorrono
obiettivi particolari.
Si
possono usare dei semplici supportifissi,
qualora la messa a fuoco viene fatta
agendo sull’obiettivo, oppure
dotati di una regolazione continua nel caso di
obiettivi fissi.
Quando si
vuole utilizzare un microscopiosi
puòapplicare una telecameracon
una
sua ottica specifica sul tubo porta
oculare in modo da poter avvantaggiarsi
della meccanica del microscopio.Oppure
si può fissare la telecamera con
delle staffe sulla parte mobile della
meccanica. Nel caso si decidesse di usare
unicamente la
struttura meccanica basta
fissare anche con staffe la telecamera con obiettivo
sul braccio a sbalzo.
Ancheilmicroscopio
stereoscopio permette di
utilizzare lastessa meccanica
applicando con una staffa e un semplice
braccettola telecamera con ottica
in modo di ottenere
il medesimo campo o ingrandimento. Con questo sistema l
’operatore potrà prima
osservare con latelecamera e in seguito
per una verifica più dettagliata passare al controllo ottico.
Non è
consigliabile inserire una telecamera al posto dell’oculare di uno
stereoscopio
perché l’immagine osservata
sul monitor apparirebbe troppo ingrandita e nella
maggior parte dei casi poco utile.
Osservazione di oggettisuperiori a 10 mm.Normalmente
si tratta di oggetti
posizionati a distanze maggiori di 20 cm. Un applicazione classica è costituita dagli
apparecchi per ipovedenti
oppure sistemi di ispezione e controllo. Parte delle
considerazioni
fatte nei precedenti paragrafi sono valide in questa situazione. Gli
obiettivi
con zooma passo C con opzione
macro
sono quelli che si prestano meglio, anche se più costosi.La meccanica può essere fissadove per una perfetta
osservazione si deve
agire sulla messa a fuoco dell’obbiettivo, è anche consigliabile
usare dei
supporti simili a quelli nati per ingranditori
Osservazione di oggetti
distanti.I limiti sono quelli
imposti dal fattore
illuminazione e dal tipo di obiettivo usatoche può
essere un teleobiettivo, o ancheun cannocchiale o un telescopio.In questi due casi è consigliabile eliminare
l’oculare e
adattare la
telecamera. Non ci dovrebbero essere problemi di messa a fuoco, vale
sempre la
regola che se si allontana la
telecamera si avvicina il punto di lavoro. Un
ottimo risultato si ottiene usando obiettivi tipo MTO 1000 o 500, con
adattatore
per passo C.
E’
possibile vedere una moneta posta a 100oppure
a 1.000 metri,
una mosca
a 10 metri
o il campanile di una chiesa
distante 10 km.
La
meccanica deve essere particolarmente robusta e
stabile in quanto un lieve spostamento determina l’uscita
di campo di quanto
osservato.
In
astronomia possono essere utilizzate delle buone
telecameremonocromatiche a condizione
che siano molto sensibili,
bisogna però dotarsi di un buon diaframma perché
leosservazioni di corpi celesti molto
luminosi come la lunatendono
a saturare
la telecamera, mentre i pianeti di Giove e gli anelli di Saturno
vengono
osservati senza problemi
Osservazioni dentro
cavità.In questi casi
si tratta di vedere se è
possibile entrare direttamente con una telecamera dove
fare la ripresa oppure
estrarre l’immagine e trasferirla alla telecamera. Con i moduli per
telecamera reperibili in commercio è possibile entrare in tubi
con diametro
internodi 30 mm, poi alcuni
moduli
ancora più piccoli possonoentrare
anche
in tubi di 16 mm
anche se con delle limitazioni.Bisogna
tenere presente che la telecamera ha una osservazione frontale e se si
deve
osservare sui lati occorre farla basculare.Il fattore illuminazione è importante, si
può utilizzare alcuni led a
luce blu o bianca ad alta luminosità o
delle fibre ottiche. I led blu offrono un miglior rendimento dei
bianchi.
Qualora si trattasse di osservazioni
in pozzi o camini la fonte di
illuminazione può essere anche una lampada fatta scendere con la
telecamera.
L’obiettivo da utilizzare
deve permettere una messa a
fuoco da pochi centimetri a qualche metro per poter valutare bene
quanto
inquadrato. Un obiettivo a fuoco fisso è troppo limitativo. Per
migliorare la
profondità di campo si può agire sul
diaframma aumentando l’illuminazione.
L’avanzamento della
telecamera nel tubo o condotto può
avvenire per spinta meccanica, conviene assicurare la telecamera
a una molla di
acciaio dove nell’interno corrono i fili della alimentazione e i
comandi per il
basculamento della telecamera.
Con un sistema ben congegnato è possibile
ispezionare condotti con diametro minimo di 3 – 4 cmlunghi fino a 100 metri
Per osservare in
cavità o tubi con diametri piccoli tipo
la canna di un fucile o l’interno di un cilindro di un motoreoccorre
per forza di cose estrarre
l’immagine, cosa possibile utilizzando delle fibre ottiche coerenti
flessibili
o dei sistemi di lenti o
specchi dove l’immagine rimbalza da un punto all’altro
fino ad arrivare alla telecamera. La scelta dei due sistemi dipende
dal costo e
dalla specifica applicazione.
Il sistema migliore anche se
più costoso è l’utilizzo
delle fibre ottiche o delle guide di immagine che possono essere viste
come dei
cilindri con le due facce lavorate otticamente e dove l’immagine
captata dalla
prima faccia viene trasferita sulla
faccia vicina al sensore della telecamera
Osservazioni in mancanza di
luce. Occorre dotarsi
di telecamere sensibili all’infrarosso con obiettivi molto luminosi e di relativi illuminatori.Il
problema è della distanza che si vuole
riprendere l’oggetto che per forza di cose deve poter
emettere una radiazione
infrarossa.
Osservazioni in ambienti
ostili. Per evitare che
vengano fatti passare fili che trasportano l’energia elettrica, valgono
le
medesime considerazioni valide per estrarre l’immagine o con
fibre ottiche o sistemi
di specchi o lenti.
Per
l'acquisto di quanto trattato inquesto
manuale vedere la voce sistemi di
osservazione - accessori microscopi