Uso e manutenzione
dei
microscopi stereo o stereoscopi.
Gli stereoscopi
trattati
dalla nostra organizzazione.
Modifiche per
migliorarne le
caratteristiche.
Gli stereoscopi sonodei microscopi caratterizzati dall’averedue cammini ottici distinti che permettono una
osservazione reale nelle
tre dimensioni.
Non permettono elevati ingrandimenti,
normalmente
inferiori a 100 X,trovano applicazione
in tutti i settori industriali, nelladidatticaenella ricerca.
Vi sono diversi schemi ottici e diversi
sistemi
meccanici per realizzare uno stereoscopio.Come detto abbiamo due distinti obiettivi che
inquadrano il campione in
esame, abbiamo poi un camino ottico per arrivare al rispettivo oculare.Il segnale ottico trova lungo il suo percorso
un gruppo prismatico che ha lo scopo diaccorciare la distanza fra obiettivo e oculare e
nella maggior parte dei
modelli di permettere di posizionare l’oculare in modo inclinato. Per
evitare
una posizione di osservazione scomoda e faticosa.
In molti modelli è possibile correggere difetti di astigmatismo.
La struttura meccanica è realizzata da
una base,
dove normalmente è presente un foro circolare dovenel quale si inserisce un porta oggetti che
può essere nero o bianco o anche trasparente.Dalla base parte una colonna sulla qualescorre un supporto dotato di un carrello con guide a
coda di rondine
dove viene fissatoil gruppo ottico.
Sono così possibili due regolazioni per la messa a fuoco.
L’uso è intuitivo, basta inserire
sotto il corpo
obiettivo sul porta oggetto il campione da osservare e metterlo a fuoco
agendo
sulla relativa regolazione.
Và anche regolata la distanza
interpupillare fra i
due oculari in modo che ad ogni occhio giunga la parte corrispondente
dell’immagine.
Una volta che si è trovata la giusta
distanza basta
chiudere un occhio per volta e sincerarsi della qualità di quantoosservato ; se l’immagine captata da un
occhio appare scura oincompleta bisogna
procedere ad una ulteriore regolazione.L’immagine osservatadeve
essere
chiara senza aloni o sdoppiata.
La regolazione dell’astigmatismo completa la
messa a
punto dello strumento.
Normalmente lavorano per riflessione, alcunimodellianche per trasparenza.
Il fattore illuminazione, come in tutti gli
strumenti ottici è un parametro fondamentale, anche se non
critico comeper i microscopi per
biologia.Molti stereoscopi sono dotati di
un proprio
illuminatore, che ineffetti è una
semplice lampada, a voltecon lenteo filtro fissati sul corpo dello strumento.
Essendo un apparecchio utile a diversetipio
modidi osservazioni è bene che
l’operatore si personalizzi il proprio sistema di illuminazione. A tale
scopo
si può usare illuminatoriche
producono
una luce diffusa, anulari,puntiformi, a
luce freddao monocromatici.
Un altro fattore importante è la
distanza di lavoro
o messa a fuoco dall’oggetto alla lente frontale.Questa
varia normalmente dai 45 ai 90 mm, in alcuni modelli
arriva anche a 150 – 250
mm.
Gliingrandimenti ottenibili da uno stereoscopio sono
determinati dal
prodotto degli ingrandimenti dell’obiettivo e di quelli dell’oculare.
E’ intuitivo che per modificare questo
rapporto
basta sostituire o gli obiettivi o gli oculari o ambedue
contemporaneamente. In
alcuni modelli, ruotando un tamburo si inseriscono obiettivi
differenti, in
altricon la funzionedi zoom si deve agire su questaregolazione.
Alcuni modelli hanno i tubi porta oculari
diritti
mentre altri sono inclinati di 45°, questo dipende dal sistema
prismatico usato
per trasferire l’immagine.
Negli stereoscopi si parla di ingrandimenti,
mentre
sarebbe opportuno parlare di area osservata, che diminuisce quando
aumentano
gli ingrandimenti, così comepure
la
profondità di campo.
La tabella riporta il rapporto fra l’area
osservata
con fattore di ingrandimento econ la
profondità di campo, dati simili amolti
stereoscopi.
La manutenzione si riduce alla messa a punto
della
meccanica e alla pulizia delle ottiche.Regola importante in ottica èche
“ è meglio avere una lente opaca o sporca che graffiata “; se
non si può usare
particolari accorgimenti e se non si è capaci, non toccare mai
uno strumento
ottico, è meglio in ogni casorivolgersi
a
del personale specializzato.
Per la pulizia delle lenti usare liquidi
neutri o
leggermente detergenti, utilizzare panni puliti che non lascino peli,pennelli con setole morbidi. Bisogna
ricordarsi che in ottica il piano ove viene messo a fuoco un oggetto
non
corrisponde al piano superficiale della lente e a volte segni di
sporcizia
presenti sulla lente non vengono osservati in fase operativa, è
consigliabile perciò
pulire le lentisolo quando
effettivamente necessario.
Per la parte meccanica usare dei grassi
morbidi o
dell’olio fine per lubrificare le varie parti in movimento, come le
guide a
coda di rondine della messa a fuoco.
La meccanica di uno stereoscopio come quella
di
tutti gli strumenti ottici è realizzata con tolleranze minime,
dopo un uso
prolungato occorre procedere alla regolazione delle varie guide che
regolano
gli spostamenti.
Essendo normalmente i vari
strumenti ottici realizzati in
ottone o alluminio non esiste il problema deldeperimento del supporto..
I nostri modelli
Distribuiamo
diversi tipi di
stereoscopi di produzione estera scelti per il loro ottimo rapporto
qualità
prezzoper dettagli aprire pagina
relativa. stereoscopi
Modifiche possibili agli stereoscopi
Sostituzione del
supporto
per poter operare su oggetti di grandi dimensioni.
Come operare per
trasparenza.
Come applicare un
telecamera., ouna fotocamera
Come applicare un altro supporto.
Lo stereoscopio normalmente viene fornito con
un
supporto studiato per permettere di osservare dei campioni di piccole
dimensioni, cosa che lo rende inadatto quando si deve lavorare su
oggetti
particolari come quadri, schede elettroniche,occorre perciò dotarsi di un altro tipo di
supporto.
Tante sono le soluzioni possibili, ne
esaminiamo
alcune.
1) Togliere il tubo verticale sul quale
scorre la
testa ottica dal piano di appoggio.
Cosa possibile in quanto questo tubo è
normalmente
avvitato.
Il tubo con la testa ottica,può essere applicato ad un braccio movibile a
sua volta imperniato su di un piano pesante.
2) Togliere il gruppo ottico con il relativo
supporto e applicare un nuovo tubo con giunti o vincoli che permettono
di
variare l’assetto e la posizione della testa.
3) Applicare il gruppo ottico ad un sistema
di assi
che gli permetta di esplorare tutto un piano.
Le varie figure illustrano queste
possibilità.
Come operare per trasparenza.
Alcuni stereoscopi sono forniti con piano
forato
dove inserire un vetro per poter illuminare dalsotto l’oggetto in osservazione.
Dove non fosse presente bisogna alzare il
piano di
lavoro, mettere una base trasparente e una fonte luminosa sotto. Oggi
con l’uso
dei led questo piano trasparente può essere alto solo 2 cm.
Si può anche usare uno di quei piani
luminosi nati
per osservare le diapositive o i negativi, ve ne sono di molto bassi e
sono
perfetti per questo uso.
Come applicare una videocamera o fotocamera
aglistereoscopi.
L’archiviazione dell’immagine, un controllo
ripetitivo, o la stampa di quanto osservato, sono operazioni che
richiedono
l’uso di fotocamere o telecamere.
Molti stereoscopi sono costruiti con un
attacco
dedicato, utile per applicare una telecamera o una fotocamera.
In questi casi teoricamente basta svitare o
togliere
il tappo di protezione, commutare il comando relativo ( se presente ) e
infine
applicare tramite un anello adattatore se necessario la telecamera o
fotocamera.
Praticamente le cose possono essere
più complicate,
in quanto per far corri- spondere lo stesso punto di messa a fuoco e la
stessa
porzione di area riprodotta nella osservazione con oculari occorre
sapere la
dimensione del sensore della telecamerastabilito in fase di progetto dalla casa
costruttrice e la distanza
della telecamera dal punto di attacco. In mancanza diquesti dati bisogna andare per tentativi.
Per gli stereoscopi costruiti senza questo
attacco
visono due modi possibili per collegare
una telecamera allo stereoscopio e che illustriamo ,la scelta dipende unicamente dall’operatore.
Noi in base alla nostra esperienza consigliamo la seconda soluzione.
1° applicare la telecamera o su uno o al
posto di
uno dei due oculari dello stereo.
Alla telecamera và tolto l’obiettivo
cosìcome l’oculare dello stereo.
Questo sistema presenta l’inconveniente di
vincolare
l’ottica dello stereo alla telecamera con il risultato che quanto
osservato sul
monitor non corrisponde come area osservata a quanto visto con l’occhio.Per motivi costruttivi si osserva con la
telecamera una area ridotta che corrisponde a maggiori ingrandimenti.
Il modo di come applicare la telecamera e la
sua
distanza dal tubo porta oculare dipende dal tipo di stereoscopio e
dalla
superficie che si vuole osservare a monitor.
2° applicare la telecamera con una sua
ottica
dedicata sul corpo dello stereo in modo di poter utilizzare la
meccanica e i
relativi sistemi di messa a fuoco.
In questo casol’oggetto osservato dovrà essere spostato
dalla posizione normale per
l’osservazione otticaper poterlo
inquadrare.
Si può applicare la telecamera ad un
tubo di
prolunga che sostituisce l’oculare dello stereo o fissarla con un
braccetto al
corpo dello stereo.
In relazione alla meccanica dello
stereoscopio si
troverà la soluzione idonea.